Furgoni Refrigerati Trasporto Congelati e Surgelati

Normativa sul trasporto di alimenti congelati e surgelati

I prodotti congelati e/o surgelati non possono in alcun modo abbandonare la “catena del freddo”, mentre per quanto attiene gli alimenti refrigerati, gli stessi non possono subire, durante il trasporto, oscillazioni importanti della temperatura ottimale di mantenimento.
Il trasporto di tali prodotti avviene quasi esclusivamente con autocarri a refrigerazione meccanica ed impianto frigorifero autonomo rispetto all’autocarro. Tale sistema offre le maggiori garanzie di sicurezza, specialmente per i trasporti internazionali, durante i quali la “catena del freddo” deve essere mantenuta attiva per diverse ore. A tal proposito si ricorda che vanno osservate le disposizioni indicate nell’”Accordo sui trasporti internazionali delle derrate deperibili” (legge 2 maggio 1977, n. 264).

Negli alimenti congelati le reazioni responsabili di alterazione sono ancora più lente che in quelli refrigerati. Ne consegue che la durata commerciale di questi alimenti risulta essere maggiore.
E’ chiaro, comunque, che alcuni cambiamenti fisici e alcune reazioni biochimiche possono manifestarsi anche a temperature di congelamento, soprattutto nel caso in cui si verifichi un aumento, anche temporaneo, della temperatura (ad esempio > -18°C).
Sebbene solo alcuni microrganismi possono crescere anche a temperature al di sotto di –10°C, è opportuno sottolineare che il congelamento non è un metodo di sanitizzazione microbiologica.
La produzione di cibi congelati, come quella di altre tipologie di alimenti, richiede sempre l’applicazione delle pratiche di buona fabbricazione (GMP) e dei principi dell’HACCP.
Come già ricordato, la catena del freddo si applica a tutte le fasi di produzione, trasformazione, conservazione, distribuzione fino alla manipolazione domestica.
Di seguito vengono elencati gli interventi necessari per la produzione di alimenti congelati e refrigerati.

  • Assicurare elevati standard igienici in tutte le varie fasi della produzione
  • Raffreddare o congelare i prodotti velocemente e in modo appropriato subito dopo la loro preparazione
  • Mantenere rigorosamente controllata la temperatura di refrigerazione (<+5°C) o di congelamento (<-18°C) durante le fasi di conservazione e distribuzione
  • Mantenere rigorosamente controllata la temperatura di refrigerazione (<+5°C) o di congelamento (<-18°C) nelle celle di stoccaggio e nei banchi di vendita
  • Assicurarsi che il trasferimento dei prodotti refrigerati o congelati venga effettuato senza “interruzioni” della catena del freddo, per esempio, dai camion per la distribuzione alle celle frigorifero dei locali di vendita; dalle celle frigorifero ai banchi di vendita, ecc.
  • Separare i prodotti cotti da quelli crudi
  • Effettuare controlli di temperatura frequenti e sistematici sui prodotti, con l’ausilio di strumenti appropriati e opportunamente calibrati
  • Non sovraccaricare le celle e i banchi frigorifero: attenersi alle indicazioni del costruttore
  • Formare ed educare il personale, inclusi i consumatori, ad una corretta manipolazione e conservazione dei cibi refrigerati e congelati.

Anche per gli alimenti congelati esistono delle temperature di riferimento per ogni stadio della catena del freddo. La temperatura di questi prodotti deve essere mantenuta sempre al di sotto di -18°C; valori intorno a –15°C sonno tollerati per brevi periodi di tempo nelle fasi di trasporto o di distribuzione.

Caratteristiche del veicolo adibito al trasporto di alimenti congelati e surgelati

I mezzi di trasporto, adibiti alla distribuzione locale degli alimenti surgelati (per distribuzione locale si intende il trasporto da un deposito ad un punto di vendita o al consumatore finale effettuato con mezzi di trasporto aventi una portata utile non superiore a 70 q.li), devono essere muniti di:

  • protezione coibente che consenta di mantenere, per tutta la durata del trasporto, la temperatura dei prodotti ad un valore pari o inferiore a -18 C (è ammesso un rialzo termico di + 3 °C per periodi di breve durata)
  • apparecchiature atte ad uniformare e mantenere le condizioni di temperature prescritte per tutta la durata del trasporto, nonché a ristabilire nel più breve tempo possibile dopo ogni operazione di carico o scarico
  • un termometro facilmente visibile che misuri la temperatura dell’aria interna

I mezzi di trasporto, non adibiti alla distribuzione locale degli alimenti surgelati devono essere muniti di:

  • protezione coibente
  • generatore di freddo e strumenti di registrazione automatica della temperatura che misurino ad intervalli regolari non superiori a 20 minuti, la temperatura dell’aria in cui si trovano gli alimenti surgelati
  • dispositivi di circolazione dell’aria o comunque sistemi idonei ad uniformare la temperatura interna

I mezzi adibiti al trasporto di alimenti surgelati devono rispondere alle norme contenute nell’accordo ATP . La sigla di riconoscimento dei predetti mezzi o di un loro scomparto, da riscontrare sull’attestato internazionale o nazionale deve essere una delle seguenti: FRC, FRF, RRC.

Prodotti diversi da quelli surgelati possono essere trasportati insieme agli alimenti surgelati a condizione che siano contenuti in involucri protettivi e che, al momento del carico, abbiano una temperatura non superiore a – 18 C.

 

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